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7 novembre 2006
Io vado.......

Ll' ammore è comme fosse nu malanno ca, all' intrasatta, schioppa dint' 'o core senza n'avvertimento, senza affanno e te pò ffa' murì senza dulore" Antonio De Curtis, in arte Totò
Ho un peso proprio qui, giusto alla bocca dello stomaco......vado a sposarmi, magari mi passa! :) Pensate un pò a me, mi raccomando che poi vi racconto l'effetto che fa! A presto, bloggers!
| inviato da il 7/11/2006 alle 16:8 | |
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6 novembre 2006
Flagelli

Annunciazione, annunciazione: IO SONO L'UNICA PROMESSA SPOSA AL MONDO CHE RIESCE AD INGRASSARE AD UNA SETTIMANA DALLE NOZZE! Se non è sfiga questa, ditemelo voi!!!
| inviato da il 6/11/2006 alle 17:5 | |
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3 novembre 2006
Il silenzio è d'oro!

Buon week-end, amici! Io vado a vivermi l'ultima settimana da single e che Dio me la mandi buona :))
| inviato da il 3/11/2006 alle 11:43 | |
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31 ottobre 2006
Un addio

Ho passato la maggior parte della mia esistenza a studiare, diciamo che a dirla tutta, non ho fatto altro dai 6 ai 26 anni. Sono stata una studentessa modello, una “secchiona” come si diceva ai miei tempi (chissà come si dirà adesso?), ma imparare, ripetere, dimostrare qualcosa mi è sempre piaciuto. Ho avuto maestre da cui apprendere, insegnanti da seguire, esempi da evitare e mentori, professoroni, uomini di spessore che hanno reso il percorso universitario anche una vera e propria scuola di vita. Oggi ho saputo che uno di loro è venuto a mancare, il mio relatore, colui che intravedeva per me un radioso futuro di accademica (in breve disatteso), un uomo intelligente, sensibile, buono e di esperienza. Ho capito che con lui, con la sua storia, se ne andava anche un pezzo di ciò che sono stata, quella parte di me che ancora cercava una strada. Il dolore arriva e non te ne accorgi, arriva anche quando stai per festeggiare un altro traguardo, non bussa, ti piomba addosso come un macigno e ti scaraventa indietro di anni. Ci sono lacrime che non ti aspettavi scendessero e mancanze che non sospettavi potessero diventare tali, eppure la vita è così, sorprende anche nel buio di una perdita. E oggi sono qui a guardarmi alle spalle senza capire perché il tempo passa e ti ruba sempre un po’ di quello che hai.
| inviato da il 31/10/2006 alle 17:0 | |
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30 ottobre 2006
Mio amore non credere

Mio amore non credere che oggi il pianeta percorra un’altra orbita, è lo stesso viaggio tra le vecchie stazioni scolorite; vi è sempre un passero sfrullante nelle aiuole un pensiero tenace nella mente. Il tempo gira sul quadrante, giunge un segno di nebbia sopra il pino il mondo pende dalla parte del freddo. Qui le briciole a terra, la brace del camino, le ali, le mani basse e intente.
Bartolo Cattafi
| inviato da il 30/10/2006 alle 12:27 | |
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26 ottobre 2006

Gli eventi stanno avendo la meglio su di me, credo che non ce la potrò fare…….. Nell’ordine:
Lunedì abbiamo forato in corsa, in una strada di campagna; per poco non ci schiantavamo addosso ad un muro di cinta. Il carro attrezzi ci ha fatto aspettare due ore in mezzo al nulla, mentre scendeva il buio e io già mi vedevo preda di maniaci armati con coltelli tra i denti e rapaci nelle mutande; Martedì sono rimasta a casa per riprendermi, forse mi è servito. Mercoledì al lavoro è stato un delirio, sono entrata, uscita e rientrata otto volte, ho fatto tre colloqui per la nuova receptionist e partecipato a quattro riunioni. La sera a casa l’isola dei famosi mi ha dato il definitivo colpo di grazia. Giovedì, oggi, il server è stato fuori uso fino alle 4:00pm, ho visto altre due ragazze per il centralino, sono andata dal medico e ho spedito 5 curricula per me. Venerdì, domani, ho la prova dell’abito e l’acquisto delle scarpe; se sono ingrassata mi suicido sul posto, se sono dimagrita mi suicido lo stesso. Sabato ho la prova del trucco, la prova dell’acconciatura e il bagno dei cani J Domenica riposo – almeno credo – se non schiatto prima. Credo che finalmente adesso capirete la mia forzata latitanza. Ma torno, LO GIURO, torno prestissimo!
| inviato da il 26/10/2006 alle 18:3 | |
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22 ottobre 2006
Per non dimenticare
 Ricordare quei giorni è come ricordare la morte. L’odore acre della vita che sparisce. lo sgomento, la paura, la fine. Ricordare quel giorno è come colorare di nero una tela bianca, sporcare un’idea, uccidere un sogno, spezzare i fili del tempo. Rimasi sospesa nel vuoto di un orrore a cui, ancora adesso, non riesco a dare un nome. Spezzata, trafitta da una lama sottile come carta velina, inutile, perduta, scaraventata in un tunnel senza luce. Oggi, dopo 5 anni, la ferita è ancora aperta, perché questa,come l’olocausto, come Hiroshima, è una ferita impossibile da risanare, uno strazio impossibile da consolare. Penso agli uomini e alle donne di quell’11 settembre, penso al loro coraggio, al bisogno di sentirsi solidali, adesso che i morti giacciono e le fredde membra sono state seppellite in mezzo a lacrime ormai asciugate dal vento. 2.749 morti, tra cui poliziotti, vigili del fuoco, semplici cittadini, lavoratori di ben 81 nazionalità, un’umanità abbattuta, sconfitta, persa per sempre. L’eroismo dei molti che hanno sacrificato la propria vita pur di salvare un’anima; il valore, l’indomita fierezza, questo è il film di Oliver Stone, questo è World Trade Center. Quella voragine rimasta nel cuore di ognuno di noi, l’espressione incredibile di Nicolas Cage, un’America che non si arrende, un Paese che non dimentica. Sono scossa, sconquassata come dopo un incidente, perché ogni volta, di fronte a certe immagini, penso che sarebbe potuto capitare anche a me. Vi dico: andatelo a vedere per non perdervi, per non perderci, perché ci sia sempre un posto nella nostra memoria in cui la mano dannata che si è abbattuta senza pietà, sulla umana pietà di chi non c’è più, trovi condanna, e disprezzo e castigo. Preservare il bene per sconfiggere il male, ritrovare l’amore e la comunione per gettare fondamenta più solide e futuri di libertà. Fare del cinema per rendere onore ai giusti è fare dell’arte uno strumento di pace.
N.B. La critica non è stata generosa: il film, giudicato da molti, retorico e melenso, è – secondo Alberto Crespi – “un roboante messaggio di riconciliazione azionale, un manifesto iper-realistico all'insegna del volemose bene'”. Io, invece, lo considero un film Giusto: non ci sono nazionalismi e condanne da perpetrare, sullo schermo sventola alto l’onore degli uomini e in un tempo in cui la politica e le sue aberrazioni la fanno da padrone, è davvero una grande prova di cinema, superata con onestà intellettuale e buoni sentimenti.
| inviato da il 22/10/2006 alle 19:27 | |
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21 ottobre 2006
Scelgo te

“Fuori fa freddo e non c’è nulla di nuovo da vedere e davvero non è per pigrizia, è una questione di quantità di cose, che possono starci in una casa e in un cuore, almeno nel mio dico. Nel mio ci stai tu e occupi così tanto spazio che scelgo te. Scelgo altre mille volte te, i tuoi occhi, e le cose che mi dici le volte che parli. Scelgo di imparare le tue canzoni e di leggere i tuoi libri. Scelgo te e non dovrei, perché ogni tanto dovrei scegliere me per vedere che piega avrei preso, se tu non fossi esistito. E non lo so che piega avrei preso, non sono neppure capace di immaginarlo. Neanche immagino la musica che mi sarebbe piaciuta e se i capelli li avrei tenuti lo stesso così. Questo è un errore, ed è grave dieci da uno a dieci, visto che ora siamo simili e diversissimi. A te piacciono anche i finocchi perché piacciono a me. Ma io me lo ricordo che dicevi che schifo e sono verdure acqua. E per quanto l’abbiamo scritto su ogni foglio e ogni lettera, insieme a sempre e vita e tutto il resto, l’amore è sparito comunque”. Ilaria Bernardini – “La fine dell’amore” ISBN Edizioni
| inviato da il 21/10/2006 alle 13:38 | |
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20 ottobre 2006
Massime

NIENTE E' FINITO FINCHE' NON FINISCE..........
Buon week-end bloggers!
| inviato da il 20/10/2006 alle 12:1 | |
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19 ottobre 2006
Hakuna Matata

Oggi avrei voglia di scrivere, ma è come se ci fosse un tumulto dentro di me che non riesce a trovare le parole, le frasi, le giuste articolazioni per sfociare e diventare senso. Ho la testa piena di cose, scelte importanti, logistiche più o meno assillanti, la fase scomoda degli auguri fatti da parte di chi li sente davvero e da parte di quelli che ti ossequiano solo per preservare una discutibile forma. Vorrei sparire, ma credo che anche questo rientri nella casistica pre-matrimoniale quindi non mi sembra di essere nemmeno troppo originale. L’inverno pare arrivato, il cielo grigio concilia una cronica accidia che il turbinio dei prossimi eventi rende ancora più accentuata. Trattengo a stento l’insofferenza a confini che sento sempre più angusti, mi barcameno molto più infelicemente tra i flussi informatici del quotidiano: “cercasi assistente di direzione……………”, quasi quasi mi rassegno. Non si batte chiodo, forse se facessi la frigorista, l’impiantista, l’idraulico o il cuoco avrei miglior fortuna…ma tant’è, dicono che l’hasard è solo una questione di tempo, prima o dopo si ricorderà anche della sottoscritta.
Faccio un bel respiro e recito convinta:
“Hakuna matata, pole, pole. Hakuna matata, pole, pole. Não há problema, tranqüilo, tranqüilo. Não há problema”........se credi ai miracoli, alla fine magari si avverano. Buon pomeriggio, bloggers!
| inviato da il 19/10/2006 alle 15:1 | |
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